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L’ECCELLENZA DELLE IMPRESE ITALIANE
Rispettando le necessità e le richieste del mercato russo, il progetto Wayin è decollato – con grande successo – con l’iniziativa “Cuore Toscano”: l’attività che raggruppa oltre 120 imprese fiorentine dell’artigianato di qualità, delle arti e dei mestieri. L’offerta di queste imprese (tutte selezionate da CNA Firenze) è molto specialistica e di primario livello, ma copre solo il 15-20% dei bisogni degli studi di architettura e progettazione. Wayin sta quindi ricercando e selezionando un numero ristretto e qualificato di eccellenze italiane: abbiamo stimato che solo 100 imprese in totale potranno partecipare sommando i due settori Interior Design e del Building Construction. In pratica da 3 a 5 per ogni comparto merceologico. Ricerca e selezione nascono da un database di produttori di oltre 4.500 imprese ed ha comportato 8 mesi di lungo lavoro e relativi investimenti. 100 selezionati compagni di viaggio, anzi 76 24 imprese di eccellenza hanno già aderito. Li abbiamo definiti “cento compagni di viaggio” per trasferire al meglio il concetto di squadra e selezione prendendo ad esempio un “viaggio” che molti sono disposti ad intraprendere solo con persone (in questo caso imprese) con caratteristiche similari per cultura, standing, validità dell’offerta, nonché per la specificità rispetto alla domanda del mercato russo. Per soddisfare la domanda è più idoneo e conveniente presentare un gruppo ben assortito e qualificato di imprese non concorrenziali perché costituisce un’attrazione forte e omogenea per tutti i tipi di compratori. Molte imprese sono già presenti in Russia, ma in modo molto “tattico” ed intendono sviluppare le loro vendite, sia a Mosca che a San Pietroburgo, ma soprattutto nelle 11 città “minori”, tutte superiori al milione di abitanti, attualmente non presidiate costantemente da operatori specializzati. Altre imprese già attive con successo su altri mercati internazionali si sono lanciate nel mercato russo dopo che i principali paesi di sbocco sono entrati in crisi di acquisto e consumi. Tutte le imprese individuate costituiscono eccellenze qualitative e sono dotate di capacità organizzative e produttive. Il progetto dei “cento compagni di viaggio” non subisce per altro limitazioni, vincoli e condizionamenti di molte – se pur valide– iniziative promozionali fatte con il contributo di istituzioni ed enti di promozione locali e nazionali. Queste attività “istituzionali” sono governate da regole la cui logica di base è di tipo partecipativo e non selettivo (come richiede il mercato) ed inoltre sono legate a specifici distretti industriali e/o territoriali che da soli hanno il limite di non soddisfare l’intera domanda del mercato di sbocco. Le 100 eccellenze italiane si sommano alle 120 imprese fiorentine dell’artigianato di eccellenza e - tutte insieme - potranno far rotta - dopo la Russia - anche verso la Cina ed il Brasile. Tutte insieme presenteranno un’offerta aggregata e selezionata del Made in Italy, con un catalogo esclusivo che non ha uguali al mondo. , ma ancor più valido in tempi di crisi, perché la formula moderna ed esclusiva della Business Community consente di ridurre tempi, costi e rischi della tradizionale filiera commerciale (fiere-pubblicità - distributore – agente) . E’ cambiato il commercio internazionale La formula del commercio internazionale -essendo nata ai tempi di Marco Polo- è ritenuta da molte imprese obsoleta e non più idonea alle attuali necessità di espansione sui mercati esteri. La filiera tradizionale ha sicuramente prodotto buoni risultati nel passato, ma in un mondo dove tutto è cambiato forse è opportuno rivedere i vecchi meccanismi e ricercare nuove strade più efficaci. In primo piano appare evidente la non sostenibilità economica di molte attività del passato: alti costi, lentezze dei ritorni, limitazioni del presidio geografico. La formula della “Business Community” di Wayin favorisce l’incontro diretto di domanda e offerta, con ritorni veloci e misurabili: con la metà del costo totale di un piccolo stand (in una fiera di medie dimensioni) un’impresa riesce a presidiare -contemporaneamente -5 mercati strategici. Ma come sempre non bastano il prodotto, le competenze produttive e le capacità organizzative: serve anche reattività ai cambiamenti culturali, saper cavalcare le nuove opportunità e una buona dose di pragmatismo decisionale. Insomma… “chi dorme non piglia pesci” il vecchio, saggio, detto popolare è ancora attuale? |




